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“Processo a Mastro Titta”, primo appuntamento di CATARTICA OFF_2021

CATARTICA

Dal 26 aprile, in zona gialla, è possibile organizzare eventi aperti al pubblico in teatri, cinema e sale da concerto, seguendo protocolli meno rigidi e che consentono un maggiore afflusso di spettatori. Le nuove norme e l’andamento generale della pandemia fanno sperare in una ripresa del settore cultura e spettacolo. Inoltre la calda stagione consentirebbe di pianificare i numerosi eventi all’aperto che sono soliti contraddistinguere l’estate romana.

CATARTICA OFF-2021: il teatro dietro l’angolo

In questa cornice si inserisce la rassegna CATARTICA OFF_2021, organizzata dall’associazione culturale Catartica Teatro. La manifestazione è iniziata venerdì 21 Maggio presso il Parco del Comitato di Quartiere dell’Infernetto. Si proseguirà fino al 12 Settembre con una serie di spettacoli che si svolgeranno anche presso il teatro Catartica a Dragoncello. Sono molte le compagnie che daranno il proprio contributo attraverso rappresentazioni di natura diversa. Alcune avranno un deciso taglio storico, mentre altre affronteranno tematiche più contemporanee.

Tale iniziativa assume un significato particolare non soltanto perché prende vita in un periodo buio per l’intero settore dello spettacolo, ma anche perché si sviluppa in quartieri in cui mancano quasi del tutto luoghi di aggregazione sociale e culturale. Assistere ad una rappresentazione teatrale nel cuore del proprio quartiere, nel caso dell’Infernetto totalmente immersi nella natura, diventa così un’esperienza unica.

“Boia nun passa ponte”

Il primo spettacolo della rassegna, scritto e diretto da Emanuele Bilotta, con Cristiano Arsì, Alberto Brichetto e David Capoccetti, è andato in scena il 21-22 e 23 Maggio. Protagonista è Giovanni Battista Bugatti, celebre con il nome di Mastro Titta, il carnefice più famoso dello Stato Pontificio.

La storia è ambientata nel 1825 sullo sfondo della Roma Papalina. Essa è pensata come il proseguimento dei fatti narrati nel film “Nell’anno del Signore” di Luigi Magni. La pellicola racconta la vicenda dei due carbonari, Montanari e Targhini, giustiziati per mano di Mastro Titta dopo un processo sommario. Nella rappresentazione teatrale il boia, di ritorno dall’esecuzione, viene intercettato da due “cugini” dei carbonari uccisi, intenzionati a riversare la propria rabbia su Bugatti per fargli provare cosa significhi essere vittima della malapolitica papale. I tre personaggi portano in scena i sentimenti di una società in bilico tra rivoluzione e immobilismo. La distanza fra gli ideali della borghesia cittadina e i bisogni del popolo rappresenterà infatti la base del fallimento dei moti carbonari.

Uno spettacolo quindi piacevole e godibile, in cui i tre attori si muovono con disinvoltura in una scenografia completamente naturale.

Per il programma completo e tutte le informazioni riguardanti i prossimi appuntamenti, è possibile consultare la pagina Facebook di Catartica al seguente link https://www.facebook.com/CatarticaTeatro

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