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Varano investito a Baia Domizia: le ipotesi

Negli ultimi giorni i social sono invasi dalle immagini di un varano investito e ucciso a Baia Domizia. L’esemplare è stato avvistato intorno alle 14 di mercoledì 27 settembre nei pressi della rotonda tra Cellole e Baia Domizia.

In un primo momento non sono mancate battute e qualche perplessità. Intanto però c’è chi si interroga su come questo animale esotico abbia raggiunto le nostre località. La prima ipotesi è che qualcuno abbia pensato bene di adottarlo da cucciolo e abbia poi deciso di abbandonarlo appena cresciuto. Altri invece ipotizzano una fuga dal circo dei rettili che ha fatto sosta proprio nella località turistica.

La detenzione e l’allevamento di varani è vietata in Italia, ad eccezione del tegu argentino che però non corrisponde all’esemplare rinvenuto. Che sia un rettile la cui detenzione sia illegale è quindi certo. Resta da capire come sia finito a Baia Domizia visto che sicuramente non è un animale autoctono. Si tratta infatti di un predatore che predilige l’Indonesia e le zone ovest della Grande Catena Divisoria, in Australia.

Varano: un predatore letale ma a rischio di estinzione

Il varano è un lucertolone coperto da squame, con lunghi artigli e lingua biforcuta che saetta dalla bocca. Può raggiungere i 2,5 m di lunghezza, sebbene generalmente non superi gli 1,75–2 m, e i 15 kg di peso. Varani eccezionalmente grandi possono però pesare più di 20 kg.

È forse il più attivo tra i rettili predatori: può infatti percorrere fino a 10 km al giorno in cerca di cibo. In genere si muove lentamente, a 5 km/h, ma può compiere scatti fulminei e raggiungere velocità di 18-20 km/h. Per questo motivo, avvicinarsi a meno di 10 metri è molto pericoloso, anche per l’uomo.

L’arma segreta del varano è il morso, con cui inocula nella vittima un mix letale di batteri e veleno. In passato era stato ipotizzato che i morsi inflitti dai varani causassero infezioni dovute ai numerosi batteri presenti nelle loro bocche, ma alcuni ricercatori hanno dimostrato che gli effetti immediati sono causati da un lieve avvelenamento. Essi hanno osservato attentamente le dita di persone morse da varani vari, draghi di Komodo e varani arboricoli maculati. I ricercatori hanno evidenziato che gli effetti di tali morsi sono quelli tipici di un avvelenamento, ovvero rapido gonfiore entro pochi minuti, interruzione localizzata della coagulazione del sangue e dolore lancinante esteso fino al gomito che può protrarsi per alcune ore.

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Pericoloso per l’uomo e gli animali domestici

Gli individui più grandi cacciano anche animali di grossa taglia. Vi sono stati anche casi di aggressioni ad animali domestici, come gatti e cani di piccola e media taglia. I varani attaccano utilizzando le forti mascelle, gli artigli e la lunga e potente coda come una frusta. Le loro code sono così forti che possono facilmente spezzare la zampa di un cane con un singolo colpo. Una volta che hanno agguantato la preda con le loro fauci, la scuotono a morte per poi inghiottirla intera.

Tuttavia queste sue caratteristiche di rettile letale non gli sono sufficienti per sfuggire all’inevitabile rischio di estinzione per mano dell’uomo. Alcune specie sono infatti attualmente classificate come in via di estinzione e ciò è il risultato di una combinazione di fattori, tra i quali l’esaurimento delle prede, il bracconaggio e l’invasione dell’habitat da parte degli umani.

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