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Strappare lungo i bordi: secondo trailer della serie firmata Zerocalcare

Presentata ieri alla Festa del Cinema la serie d’animazione italiana Strappare lungo i bordi, scritta e diretta da Zerocalcare, che sarà ospitata dalla grande N. Otto gli episodi in programma, con una durata di 15 minuti ciascuno. Data di uscita 17 novembre. E manca ormai pochissimo. D’altra parte era stata annunciata circa un anno fa.

Per chi non lo conoscesse, Michele Rech (aka Zerocalcare) è il fumettista underground del momento. Originario di Cortona, classe 1983, vanta record di copie vendute e titoli ormai introvabili. Incuriosita dal successo che sembravano riscuotere i suoi ultimi fumetti e invogliata da un’occasione sul mercato-libri-usati-online ho deciso di dargli un’opportunità. Ho quindi letto La profezia dell’Armadillo e mi sono ritrovata catapultata nell’aria della Roma non-borghese, ritrovando pezzi dei quartieri popolari della capitale. Da quel momento non sono riuscita a separarmi dalle sue strisce.

Ieri è stato presentato anche il (secondo) trailer ufficiale della serie in arrivo che in verità non aggiunge molto a quanto annunciato nel precedente. Troveremo Zerocalcare, Secco, Sarah e anche il personaggio dell’Armadillo. Zerocalcare interpreta sé stesso e lui, l’Armadillo, interpreta la Coscienza. Un grillo parlante in chiave moderna cui l’autore affida il compito di dire le verità più scomode. Se conoscete l’autore sapete di cosa sto parlando, altrimenti avete poco meno di un mese per rimediare.

A Michè, ma n’ te sei n po’ imborghesito?

A Michè, ma n’ te sei n po’ imborghesito? Prima l’action figure, poi ‘sta serie… Sì, forse Zerocalcare sta abbandonando i panni del fumettista sottopagato che lavora fino a notte fonda e tutti credono destinato a restare ai margini della società. Strappare lungo i bordi sarà comunque e senza dubbio un prodotto innovativo. Ritroveremo lo stile dissacrante della narrazione di Zerocalcare, il doppiaggio magistrale di Valerio Mastandrea che presta la voce all’Armadillo.

Ma si tratta appunto di un prodotto. Il rischio (e qui tutto dipenderà dalla bravura di Michele Rech) è che la sovraesposizione svilisca, almeno in parte, gli elementi caratteristici di Zerocalcare. Insomma, rappresentarsi come il fumettista sfigato può avere senso restando nell’ambiente della Roma suburbana, ma potrebbe stonare con la presenza sulla piattaforma streaming per eccellenza. Inoltre non è un genere che piace a tutti. L’insuccesso potrebbe quindi dipendere da questi due fattori: da un lato i cultori dell’underground potrebbero bocciare a priori il prodotto ritenendolo troppo commerciale e, dall’altro, lo spettatore medio potrebbe considerarlo una serie di nicchia. A Zerocalcare va comunque riconosciuto il merito di aver portato la graphic novel italiana su Netflix.

Il secondo trailer di Strappare lungo i bordi

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