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Geolier all’Arena dei Pini, online tutto esaurito: è caccia al biglietto

Euforia a mille per l’atteso concerto di Geolier all’Arena dei Pini di Baia Domizia in programma per martedì 1 agosto. A pochi giorni dall’evento i biglietti sono esauriti sulle piattaforme online di vendita ed è partita la caccia al biglietto per accaparrarsi un posto in Arena. Una corsa comprensibile se si guarda la carriera di Geolier negli ultimi anni. Nel 2019 il rapper napoletano era uscito appena dai confini di Secondigliano mentre oggi raccoglie successi uno dietro l’altro. Nella scena rap è normale vedere carriere esplodere in pochi mesi, ma la storia di Emanuele Palumbo – questo il vero nome di Geolier – di sicuro sorprende per rapidità e portata del successo.

Un successo che ha i suoi pro e contro. Solo una settimana fa infatti Geolier aveva dovuto interrompere il suo concerto ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo dopo 40 minuti poiché alcuni ragazzi del pubblico avevano invaso il palco.

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In arte Geolier: l’omaggio a Secondigliano

Emanuele Palumbo, alias Geolier, nasce a Napoli il 23 marzo 2000. La sua vita si svolge principalmente in uno dei quartieri più difficili della città. Tuttavia questo per lui rappresenta una fortuna. «Crescere a Secondigliano ti dà una marcia in più – racconta nel 2019 a Noisey -. La mia è stata un’infanzia da grande. Ho fatto le mezze giornate a lavoro quando ancora andavo a scuola. Non ho mai chiesto soldi a mia mamma. Me li metteva lei sul comodino».

Fin da piccolo però la sua passione per il rap è fortissima. Dentro di sé sa bene di voler affermarsi in questo ambito, seppure consapevole della diversa opinione dei genitori. Poco più che adolescente Geolier decide di lasciare scuola e lavoro per darsi alla musica.

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Da Secondigliano alle classifiche nazionali

«È difficile abbandonare un posto di lavoro per fare musica – racconta a Fanpage -. Lavoravo in una fabbrica di lampadari e lasciare questo per mio padre era inconcepibile. Lasciare un posto di lavoro per fare musica, non capiva, mi diceva che dovevo realizzarmi». Le insicurezze e le paure di un futuro incerto lo portano a contattare Nicola Siciliano e ad avviare con lui una collaborazione.

Nasce così P Secondigliano, un inno alla vita di strada in cui canta il suo quartiere. Un legame indissolubile, contenuto anche nel suo nome d’arte. Geôlier in francese significa secondino, guardia carceraria. Ma secondino è anche il nome degli abitanti di Secondigliano. Il pezzo è da subito un grande successo. Lo stesso Geolier racconta come la sua vita sia cambiata repentinamente a seguito della pubblicazione di questo brano: il sabato prima era un qualsiasi 18enne e il sabato dopo l’uscita di P Secondigliano era già un fenomeno, salutato da tutti in strada.

Sulla scia di P Secondigliano seguono altri singoli autoprodotti e autopubblicati su YouTube. A notarlo è Luchè, che gli propone un contratto con la sua BFM Records e produce il primo album, Emanuele, che esce a ottobre 2019 in collaborazione con Universal. Tra i featuring anche Gué Pequeno, Emis Killa e ovviamente Luchè. In nemmeno un anno il disco raggiunge il platino: le porte del successo sono spalancate.

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